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Industria 4.0: I vantaggi competitivi dell’essere pionieri

17-06-2022

Il termine industria 4.0 circola ormai da anni nel mondo del manifatturiero e la digital transformation è riconosciuta come opportunità per rivoluzionare il modo in cui le aziende migliorano, producono e distribuiscono i propri prodotti, guadagnando un notevole vantaggio competitivo.

Per valutare l’impatto di questa rivoluzione è essenziale considerare quanto rilevato dall’Osservatorio Innovazione Digitale PMI del Politecnico di Milano: le imprese che hanno scelto di investire nella digitalizzazione hanno in seguito non solo recuperato l’investimento, ma registrato output finanziari con utili netti superiori del 28% rispetto alle realtà che sono rimaste “tradizionali”.

Eppure, nonostante IoT (Internet of Things), software di controllo e gestione produzione industriale, cloud computing, digital disruption, intelligenza artificiale, machine learning o sistema MES 4.0 siano tutti termini ormai di uso comune per gli addetti ai lavori, nella maggior parte dei casi restano solo parole, mentre nei fatti il processo di digitalizzazione che trasforma le imprese in data driven company è solo all’inizio.

Industria 4.0: una rivoluzione ancora per pochi

Nonostante l’82% delle aziende europee riconosca le potenzialità dell’Industry 4.0, connesse all’innovazione tecnologica nei processi di produzione e gestione dello stabilimento, solo un’organizzazione su due ha cominciato a definire una roadmap o una strategia a riguardo e meno di una su quattro ha avviato il passaggio da fabbrica tradizionale a smart factory.

Solo il 23% delle organizzazioni sta adottando le infrastrutture tecnologiche necessarie a supportare questa transizione epocale, installando software di gestione automatica della produzione o scegliendo di collegare le macchine in modalità Industry 4.0.

Questo è quanto emerge dalla ricerca: “Industry 4.0. How digital technology is changing companies’ production processes”, condotta da YouGov tra i decision-maker europei sul tema della digitalizzazione in Europa, per conto dell’Handelsblatt Research Institute di Düsseldorf.

Secondo questi dati, il campo è ancora relativamente sgombro per le imprese che decideranno di investire nell’Industry 4.0 nel breve periodo e diventare un’azienda data driven comporta non pochi vantaggi, non solo economici.

Un ostacolo all’avvio della digitalizzazione

Passare all’industry 4.0, infatti, efficienta l’intera supply chain portando diversi benefici su diversi livelli, che si traducono in un profitto maggiore del 18% per le aziende che completano un processo di digital transformation, secondo quanto rilevato sempre dall’Osservatorio Innovazione Digitale PMI del Politecnico di Milano.

Ecco i principali benefici della digitalizzazione imprese in breve:

  • Produttività ottimizzata
    Grazie a un controllo real-time dei processi dell’intera azienda è possibile monitorare ogni passaggio riducendo i downtime, individuando e risolvendo prima errori e inefficienze;
  • Data collection
    Connettere sistemi di controllo e gestione alle macchine produce una grande mole di dati da analizzare, utile per prendere decisioni più mirate e consapevoli
  • Miglioramento del servizio al cliente
    Processi ottimizzati significa riduzione dei tempi e miglioramento della qualità finale;
  • Controllo risorse e costi
    Monitorare la produzione equivale anche a gestire meglio le materie prime, ridurre gli sprechi e ottimizzare il magazzino

Questi sono vantaggi che le imprese riconoscono di importanza fondamentale, come conferma il sondaggio di YouGov per dell’Handelsblatt Research Institute, secondo cui l’Industry 4.0 è associata a un miglioramento dell’efficienza per l’82% dei decision maker intervistati, a un aumento di livello di servizio e qualità e a una riduzione dei costi per l’81%, a cui segue un 80% che lo associa a maggiore sicurezza in termini di salute per i dipendenti, degli edifici e delle informazioni.

A fronte dei vantaggi e di un grande interesse per il potenziale della transizione da fabbrica tradizionale a smart factory, le aziende vedono il passaggio all’industria 4.0 anche molto impegnativo per i costi da sostenere e le infrastrutture necessarie, che per il 32% degli intervistati rappresentano l’ostacolo principale all’avvio dei processi di digitalizzazione delle imprese.

Incentivi Industria 4.0: digital transformation accessibile con il credito d’imposta

Sono proprio questi impegni di investimento a preoccupare le aziende che stanno pensando di avviare la transizione verso la fabbrica digitale e lavorare in direzione dell’interconnessione industria 4.0.

Oggi però questi costi possono essere in parte ammortizzati dagli incentivi Industria 4.0 del Piano Transizione 4.0 del MISE, che prevede diverse tipologie di sostegni, come Credito imposta Industria 4.0 per l’innovazione tecnologica, a cui si aggiungono contributi digitalizzazione per investimenti in beni strumentali, compresi i beni industria 4.0 materiali o immateriali come software, piattaforme, sistemi e app.

In questa categoria rientrano anche le soluzioni tecnologiche Tesar, tra cui MOTIS 2, il software MES di Tesar per il controllo e la gestione ottimizzata della produzione industriale e TS400, il terminale di reparto MES di Tesar per raccogliere i dati di produzione in modo semplice e intuitivo.

Ci sono incentivi statali anche per la formazione, compresi nel Bonus Formazione 4.0  confermato fino a fine 2022, costituiti da un pacchetto di agevolazioni in cui rientrano anche i corsi di Tesar, tenuti da professionisti costantemente aggiornati, a disposizione per consulenze professionali, supporto tecnico e assistenza nel processo di digitalizzazione Industria 4.0.