Se la Transizione 4.0 ha posto le basi per la connessione dei sistemi produttivi, la Transizione 5.0 segna un passaggio ulteriore: integrare l’efficienza industriale con la sostenibilità energetica e la centralità delle persone.

Non si tratta di una rottura improvvisa, ma di un’evoluzione guidata dal contesto economico, normativo e geopolitico. In uno scenario caratterizzato da crescente volatilità dei mercati e pressione sui costi energetici, il valore non è più legato esclusivamente alla capacità di produrre di più, ma alla capacità di produrre in modo più consapevole, misurabile e sostenibile. La cosiddetta Twin Transition, digitale ed energetica, rappresenta oggi una direzione chiara per la manifattura europea.

La digitalizzazione non è un obiettivo in sé, ma un fattore abilitante: consente di raccogliere dati affidabili, analizzare i processi e supportare decisioni orientate alla riduzione degli sprechi e all’ottimizzazione dei consumi. In questo contesto, il sistema MES evolve nel suo ruolo. Non è più soltanto uno strumento di monitoraggio della produzione, ma diventa un elemento centrale di connessione tra processi produttivi, dati operativi ed informazioni energetiche, soprattutto quando integrato con macchinari, sistemi di misura e piattaforme di gestione dell’energia.

Il suo valore risiede nella capacità di rendere correlabili prestazioni produttive e consumi, fornendo una base oggettiva per analisi e miglioramenti continui.

La svolta del 2026: Il ritorno dell’Iperammortamento

Il 2026 segna un punto di svolta per la manifattura italiana. Con la nuova Legge di Bilancio, il sistema del Credito d'Imposta (tipico di Transizione 4.0 e 5.0) viene sostituito dal nuovo Iperammortamento 2026. Non si tratta di un semplice ritorno al passato, ma di un potenziamento strutturale per chi investe in beni prodotti nell'UE e soluzioni ad alta efficienza.

Le aziende possono beneficiare di una riduzione del costo di acquisizione dei beni strumentali (Dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028) con aliquote estremamente competitive:

  • +180% per investimenti fino a 2,5 milioni di euro.
  • +100% per la quota tra 2,5 e 10 milioni di euro.
  • +50% per investimenti fino a 20 milioni di euro.

Inoltre, è prevista una "Linea Green" ancora più vantaggiosa: se l'investimento garantisce anche un risparmio energetico (almeno il 3% sulla struttura o il 5% sul processo), l’aliquota può spingersi fino al 220%.

  • +220% per la quota di investimenti fino a 2,5 milioni di euro.
  • +140% per la quota tra 2,5 e 10 milioni di euro.
  • +90% per la quota tra 10 e 20 milioni di euro.

In questo scenario, la suite MES di Tesar non è solo lo strumento per l'interconnessione obbligatoria, ma diventa il cuore tecnologico necessario per misurare, certificare e ottimizzare quei risparmi energetici richiesti dalle nuove aliquote "green".

Il requisito fondamentale: L'Interconnessione

Non basta acquistare un macchinario moderno per accedere ai benefici. La normativa richiede che il bene sia interconnesso al sistema di gestione aziendale o alla rete di fornitura. È proprio in questa fase che una soluzione come quella offerta da Tesar diventa indispensabile. Un macchinario collegato alla suite MES è una fonte di dati preziosi che:

  • Soddisfa i requisiti legali per l'incentivo.
  • Monitora l'efficienza (OEE) in tempo reale.
  • Riduce gli scarti e ottimizza i tempi di produzione.

Perché investire ora?

Il mercato manifatturiero è sempre più stretto tra l'aumento dei costi energetici e la richiesta di flessibilità. Sfruttare gli incentivi legati all'iperammortamento non è solo una scelta fiscale, ma una strategia di sopravvivenza e crescita. Investire in tecnologie 5.0 permette di avere una visibilità totale sulla produzione, sapendo esattamente cosa succede in officina in ogni momento; prevedere le manutenzioni, evitando fermi macchina costosi grazie all'analisi dei dati e infine migliorare la tracciabilità, un requisito sempre più richiesto dalle filiere internazionali. Inoltre, grazie all’introduzione di soluzioni avanzate come il software di schedulazione della produzione Tesar, è possibile pianificare le attività sugli impianti più energivori negli slot orari in cui l’energia costa meno, andando così a ottimizzare la fabbrica anche dal punto di vista economico.